Usanze e tradizioni - IL NATALE DI GAIA

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Usanze e Tradizioni

Santa Lucia

A Lanciano (Abruzzo), le festività natalizie si aprono il 23 dicembre con il rintocco di una campana, detta "La Squilla".
Questa tradizione, alla quale segue una processione di fedeli munite di candele, si rifà ad un viaggio di 3 km che tra il 1588 e il 1607 veniva compiuto annualmente il Vescovo Tasso, il quale soleva recarsi a piedi nudi dal suo palazzo fino alla chiesa dell'Iconicella.

Il regalo di Natale simboleggia il dono che Dio ha fatto all’umanità, suo Figlio.


Perché si mangia il torrone a Natale ?
I torroni, le castagne, i Marron Glaces e in generale tutti i dolci fatti con le mandorle, si pensava favorissero la nascita della prole e la fecondità della terra. Oggi sono simbolo di buona fortuna. L’uvetta del panettone richiama l’immagine delle monete d’oro: è quindi auspicio di ricchezza. Lo stesso si dice per le lenticchie di fine anno.

L' arancia
E’ tradizione delle festività natalizie addobbare la tavola con cesti colmi di arance. E' il frutto dell’inverno per eccellenza e porta con sé il calore del sole.

La melagrana
Questo frutto rappresenta il simbolo della terra e la rigenerazione della natura. Gesù viene spesso dipinto con una melagrana in mano, che ha il significato simbolico di rinascita, resurrezione.

Il cero natalizio
Il cero natalizio simboleggia l’avvento del bambino Gesù come luce che nasce nel mondo. La notte di Natale è la notte in cui la luce arriva tra gli uomini.

Le campane di Natale
Mentre tutti i pastori si recavano a far visita a Gesù Bambino, sul margine della strada giaceva un bambino cieco, desideroso di andare a far visita al neonato Re. Ma nessuno si curava di lui. Quando scese la notte il bambino sentì in lontananza il rintocco di una campana da bestiame. Pensò che si trattasse della mucca che si trovava nella stalla di Gesù Bambino. Seguendo il suono di quella campana, arrivò fino alla mangiatoia dove si trovava il Piccolo Re.

Le lenticchie
Le lenticchie sono i legumi più antichi coltivati dall’uomo. Presenti nella cucina dI antichi greci e romani, erano apprezzate per la loro gustosità e per le loro proprietà terapeutiche, ricche di proteine, vitamine, fibre, fosforo e potassio. La notte di San Silvestro è considerato di buon auspicio mangiare le lenticchie come augurio di fortuna e prosperità per l’anno nuovo. Questa tradizione ha origine dall’antica usanza romana di regalare delle lenticchie, con l’augurio che si trasformassero in monete sonanti. Il nome lenticchia, infatti, deriva dalla particolare forma a lente che ricorda quella di una moneta.












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